UN CONDOMINIO VERDE
ISABELLA CALBI - Giornalista

Il bucato si lava nella grande lavatrice comune e intanto si scambiano due chiacchiere con i vicini. Produci i frutti della tua terra e puoi barattarli con quelli del tuo dirimpettaio, o scambiare i vestiti in un mercatino.
C’è una sala feste a disposizione di tutti. Si possono organizzare iniziative culturali, corsi e spettacoli. Insomma la struttura stessa dell’abitare è concepita come esperienza collettiva, solidale. Dove? All’Ecovillaggio Solare, nel cuore dell’Umbria, fra Gubbio e Perugia. Una sorta di “famiglia allargata”, un “condominio verde”, fatto di varie abitazioni a disposizione di quanti ricercano un dialogo con la natura e puntano alla salvaguardia dell’ambiente. Alla sua progettazione hanno contribuito architetti come Sergio Los, padre della bioarchitettura italiana, mentre, tra i promotori del progetto, c’è la Banca Etica e soprattutto Jacopo Fo, impegnato nel territorio umbro con le attività della Libera Università di Alcatraz, sui cui terreni sta nascendo, in parte, il villaggio.
«Le prime abitazioni green che utilizzano le eco-tecnologie esistenti sul mercato saranno consegnate ad aprile, dice Jacopo Fo. È questo un posto dove ci sono molte occasioni per farsi venire la voglia di organizzare qualche cosa insieme. Ovviamente questo non è un obbligo ma una possibilità, così come il fatto che l’ecovillaggio sia confinante con il parco di Alcatraz apre una serie di sinergie, ma si tratta di opportunità che dovranno essere
mutualmente condivise. L’Ecovillaggio solare non è una comune o una comunità. É un villaggio con le sue forme necessarie di democrazia decisionale. Ognuno si compra la propria casa e ne è sovrano. Le uniche regole saranno quelle del vivere civile e del mutuo rispetto. Il pieno potere su tutte le decisioni sarà degli abitanti, esattamente come accade in un condominio».
L’ecovillaggio si può visitare tutti i giorni, basta prenotare la visita ad Alcatraz telefonando allo 075/9229938. Info www.ecovillaggiosolare.it

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