Stefano Benni, scrittore e giornalista, è da sempre impegnato in prima persona in difesa di chi ha bisogno e per i diritti dei più deboli. Insieme ad altri artisti e personaggi della cultura ha fondato il Gruppo Lupo, un movimento spontaneo e del tutto anonimo, che si attiva con azioni concrete di aiuto. Molti progetti sono stati realizzati a sostegno della lotta contro l’AIDS, a favore degli immigrati e dei Paesi in via di sviluppo

 

Cos’è la dignità di essere persona, in un momento storico e sociale dove gente di cinquant’anni resta senza lavoro e i giovani non hanno speranza di trovarlo?
La dignità sta nel conservare la speranza, anzi nell’aiutare gli altri ad averla. Nessuna speranza è facile, si combatte cento volte prima di arrendersi.

Lo Stato è sempre meno attivo nell’aiutare le persone in difficoltà, per mancanza di soldi, a volte per cinismo politico, ma i bisogni aumentano. Cosa si può fare per dare risposte, che non siano solo promesse, a chi ha bisogno di aiuto?
Ci sono decine di associazioni, gruppi, movimenti, che lo stanno facendo. Niente lamenti, ma fare, fare, fare. Il risultato sta nell’azione, nella solidarietà.

Cosa può fare il semplice cittadino per partecipare alla costruzione di uno Stato che riconosca il diritto di ognuno ad essere persona?
Ti ho già risposto. Sentirsi sempre e personalmente responsabile, non dare solo la colpa a uno Stato Cattivo. L’Italia non è mai stata naturalmente né democratica, né civile, qualche volta lo è diventata perché molte persone si sono mobilitate e hanno agito e combattuto.

 

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