SPERIMENTARE LA TRANSIZIONE
CRISTIANO BOTTONE - Facilitatore di Monteveglio
Città di Transizione

 

Un piccolo paese di 5000 abitanti nei pressi di Bologna, una zona collinare piacevole, in cui da sempre l’agricoltura contende il territorio ai calanchi, da tre anni è parte di uno dei più grandi esperimenti di social innovation attivi al mondo. Che succede a Monteveglio, ma soprattutto perché succede?

 

È dal 2008 che a Monteveglio hanno cominciato a circolare idee “strane”. Un piccolo paese di 5000 abitanti nei pressi di Bologna, una zona collinare piacevole, in cui da sempre l’agricoltura contende il territorio ai calanchi, in cui all’improvviso si è cominciato a parlare di orti sinergici, permacultura, coibentazione spinta degli edifici e alimentazione sostenibile. Nella locale scuola primaria le maestre lavorano con i bambini su concetti come Energia Grigia, EROEI, Picco del Petrolio, paradosso di Jevons, effetto Seneca. L’amministrazione comunale ha firmato una delibera che ha fatto il giro del mondo, ha riprogettato la nuova scuola (ora in costruzione) perché fosse autonoma energeticamente e ha ridisegnato il piano edilizio andando oltre la crescita zero, ovvero riducendo le superfici edificabili previste. Si potrebbe continuare perché, in soli tre anni, sono successe molte altre cose interessanti, ma si corre sempre il rischio di concentrarsi sul “cosa” invece che sul “come” è successo. Tutto accade grazie a un processo che viene semplicemente “facilitato” e produce il ricostruirsi delle dinamiche cooperative all’interno della comunità. La competizione e lo scontro tra le parti lasciano lentamente il posto al “senso delle cose” facendo emergere via via le vere necessità e costruendo uno spazio in cui è possibile immaginare collettivamente le risposte e le soluzioni.
Monteveglio è la prima Città di Transizione in Italia. Nell’estate del 2008, un gruppetto di cittadini ha fondato qui una “Iniziativa di Transizione” seguendo i principi di un movimento nato in Inghilterra nel 2005. L’idea era e rimane semplice, gli effetti sorprendenti.
Già nel 2005 cominciava a essere chiaro che la crisi, che ora vediamo manifestarsi, era in arrivo. Chi allora analizzava il sistema economico fuori dagli schemi della politica, con gli strumenti della scienza, sapeva che il treno della crescita globale era arrivato al suo capolinea. Alla base di tutto ci sono la fine dei carburanti fossili a basso costo (Picco del Petrolio), l’esaurimento delle principali risorse su cui le economie industriali si basano (metalli, minerali, risorse della biosfera), l’iniquità sociale e gli effetti del riscaldamento globale.
Su queste consapevolezze – purtroppo ancora di pochi, soprattutto in Italia – partono gli esperimenti in Inghilterra, poi in altre centinaia di città in tutto il mondo, come a Monteveglio, la prima dell’Europa continentale. L’idea è di non aspettare che a risolvere i problemi siano i vertici politici, ma di agire da subito a livello locale con strumenti operativi aggiornati e potenti. Lo stimolo forte a sperimentare questa strada viene dal fatto che in questo modo sembra possibile non solo evitare una catastrofe annunciata, ma sviluppare un nuovo modello di vita e di economia che sembra molto più allettante di quello attuale. Monteveglio ci sta provando e altre 23 città in Italia ora la seguono, vedremo.

http://www.transitionitalia.it
http://blog.ilcambiamento.it/ioelatransizione
http://montevegliotransizione.wordpress.com

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MONTEVEGLIO (BO)
DOVE: Monteveglio (BO)
COME ARRIVARE: da Bologna attraverso la strada provinciale 569 Bazzanese, dalla quale, poco oltre Crespellano in località Muffa, si devia per Monteveglio (uscita autostrada Bologna Casalecchio, seguire indicazioni Maranello Vignola)
POPOLAZIONE: 5286 abitanti
CENNI STORICI: è uno dei comuni della vallata del Samoggia, assai ricca di storia perché costituì, per molti secoli, terra di confine fra i bizantini e i longobardi, fra la Chiesa e l’Impero, fra Bologna e Modena
COME MUOVERSI: il Comune di Monteveglio è raggiungibile con le linee ATC extraurbane n. 656 –657- 658.
COSA VEDERE: l’Abbazia, fondata da Matilde di Canossa nell’XI secolo, sorge a 280 metri sul livello del mare. Totalmente restaurata insieme alla chiesa pochi decenni fa, è rimasta quasi intatta, ad eccezione di un chiostro
ALTRO: visita al PARCO che si estende per un migliaio di ettari sulle colline alle spalle di Monteveglio
EVENTI: ogni anno a inizio giugno, per la Feste da Medioevo, numerosi eventi culturali, rievocazioni storiche in costume medievale, percorsi eno-gastronomici.

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