Diventare genitori significa intraprendere un processo di cambiamento a partire dalla ridefinizione del concetto stesso di sé e della propria dimensione affettiva; affidare il proprio bambino al nido è un’ulteriore tappa che richiede il superamento della sola dimensione intima della genitorialità, per far posto a un patto di corresponsabilità educativa tra famiglie e servizi. Nella promozione a forme di educazione e cura partecipata iservizi diventano spazi di reciproche consultazioni nei quali entrare in contatto attraverso il confronto e il fare insieme, in una dimensione plurale, dov’è possibile assumere nuovi punti di vista e si è riconosciuti nelle reciproche competenze. Di questo abbiamo parlato nel seminario di sabato 13 giugno 2015 presso ilnido d’infanzia Pozzo a Modena insieme a Pietro Segata (presidente Società Dolce), Giampietro Cavazza (vicesindaco, Comune di Modena), Benedetta Pantoli (dirigente servizi educativi, Comune di Modena), Mirella Cantaroni (Policlinico di Modena), Maria Cristina Stradi (Pedagogista, Unione Terre di Castelli), Fabrizio Frigieri (genitore del comitato di gestione del nido Pozzo), Mariella Ronga (Coordinatrice, Nido Pozzo), Mariangela D’Aragone e Chiara Petrucci (Educatrici, Nido Pozzo), Sandra Benedetti (Responsabile Area Infanzia e Famiglie, Regione Emilia-Romagna), Ada Cigala (Docente di Psicologia – Università di Parma). L’evento è stato il terzo del ciclo Vivere e condividere il nido e ha visto, sia la partecipazione di operatori del settore, sia di famiglie che hanno avuto l’occasione di approfondire interessanti tematiche a loro vicine e condividere la propria esperienza di nido. È stata un’ottima occasione di confronto, di scambio d’idee e pensieri, oltre che di apertura sul territorio. Parallelamente alla mattinata di lavori sono stati organizzati alcuni laboratori per bambini ed è stata allestita una mostra fotografica all’interno dei locali del nido.

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