Ospitiamo un faccia a faccia tra due importanti realtà cooperative entrambe leader in Italia nel loro settore di competenza con una professionalità e una capacità di penetrazione nei mercati hanno entrambe mantenuto fede ai principi ispiratori del movimento cooperativo.
 
 

IDEALSERVICE

OPEROSA

ANNO DI NASCITA: 1953
SEDE LEGALE: Pasian di Prato (Udine)
REGIONI: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige; Lombardia,
Liguria, Emilia Romagna, Marche, Toscana.
TIPOLOGIA DI SERVIZI: pulizie civili, industriali e sanitarie; manutenzioni e gestioni di immobili (Facility e Global Service); raccolta differenziata e selezione rifiuti urbani e speciali; recupero e riciclaggio materiale plastico.
VOLUME DELLA PRODUZIONE 2010: 80 milioni di euro
NUMERO SOCI E/O DIPENDENTI: 1.650
AMBITO DI ECCELLENZA: Idealservice nasce proprio dal rispetto per la Terra e per gli uomini che la abitano. Con quasi sessant’anni di storia nel settore dei servizi alle imprese e alle comunità, la Cooperativa Idealservice è oggi attiva in tutto il nord e centro Italia, con un prezioso know-how. Le divisioni di Idealservice, Energy & Facility Management ed Ecologia, forniscono soluzioni integrate e personalizzate alle amministrazioni pubbliche e alle aziende private. Dopo tante sperimentazioni di successo e forte dei risultati raggiunti, Idealservice è in grado oggi di mettere a disposizione la propria conoscenza, la tecnologia sviluppata e le proprie capacità, alle amministrazioni sensibili alla qualità dell’ambiente e della vita dei propri cittadini.
E questo perchè la cooperativa crede in un mondo pulito.
ANNO DI NASCITA: 1951
SEDE LEGALE: Granarolo dell’Emilia (BO) – Via Don Minzoni 2
REGIONI: Trentino Alto Adige, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Marche, Calabria, Sicilia.
TIPOLOGIA DI SERVIZI: Multiservizi: servizi di pulizia, igiene ambientale e sanificazione in ambito sanitario, gestione parcheggi, cura e manutenzione del verde, facility management, traporto rifiuti
VOLUME DELLA PRODUZIONE 2010: 62 milioni di euro
NUMERO SOCI E/O DIPENDENTI: dipendenti 2600, soci 299
AMBITO DI ECCELLENZA: I punti di forza dell’azienda sono principalmente la flessibilità operativa e la capacità di far fronte efficacemente alle diversificate esigenze poste dai propri clienti.
Le principali attività svolte dall’Operosa si possono così riassumere:
– pulizia e sanificazione in ambito Sanitario e/o Ospedaliero;
– pulizia di complessi industriali e civili;
– giardinaggio e cura del verde;
– trasporti, traslochi e facchinaggio;
– disinfezioni, disinfestazioni e derattizzazioni;
– piccola manutenzione edile;
– gestione di garage e aree destinate a parcheggi;
– gestione dei rifiuti e servizi igiene ambientale.

 

Le aziende cooperative sono spesso a torto etichettate come realtà minori rispetto alle aziende private e viste come un’azienda di serie “b”. Un pensiero ancora oggi radicato tra la gente. Nei fatti non è assolutamente così.
Anzi. Non crede che le cooperative o le stesse associazioni che le rappresentano dovrebbero esaltare maggiormente le qualità di una cooperativa?

Enzo Gasparutti – Sicuramente si!
Le cooperative si distinguono dalle altre imprese perché costituiscono una forma di proprietà condivisa e partecipata tra i soci, la cui finalità “imprenditoriale” si esprime attraverso l’attenzione nei confronti di problemi e tematiche sociali e solidali. Questa affermazione si traduce in sostanza nel tentativo di “socializzare” gli utili, ovvero, nel reinvestimento degli stessi nell’impresa in funzione di ulteriori sviluppi per le generazioni future e in altre sue attività socialmente utili.
Questa peculiarità strategica di autofinanziamento ha portato il movimento cooperativo inteso come “complesso di imprese ampio e diversificato” a primeggiare in numerosi settori di mercato.

Claudio Pozzi – Coloro che pensano che le cooperative siano aziende “minori” non hanno assolutamente compreso l’importanza della cooperazione nell’economia non solo italiana ma mondiale. In questi anni la cooperazione è riuscita, grazie alla propria capacità imprenditoriale, a raggiungere livelli di eccellenza in molti settori, dimostrando di saper competere alla pari con le società di capitale. In più le cooperative, nei momenti di crisi come quello gravissimo che stiamo vivendo, sanno reagire meglio delle altre imprese e danno risposte concrete dal punto di vista sociale. Fanno scelte diverse e ragionano e agiscono da imprese mutualistiche e solidaristiche. Il ruolo delle associazione nel rappresentare e promuovere le “qualità” del mondo cooperativo sono fondamentali. Con la nascita nel 2011 dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (ACI) si apre una nuova fase storica per tutta la cooperazione; non più divisioni politiche antistoriche, ma rappresentazione comune dei veri valori della cooperazione. Questo passaggio darà ulteriore forza al sistema cooperativo e contribuirà a valorizzare e far conoscere meglio un modello d’impresa fondato su principi etici che oggi sono più attuali che mai.

Con la manovra finanziaria è scoppiato un pandemonio a proposito della riduzione delle agevolazioni fiscali a favore delle coop. Un polverone che ha visto indignati tutti i rappresentanti del mondo della cooperazione indistintamente da quella “bianca” a quella ”rossa”. Quali ripercussioni comporterà questa manovra e come affronterete il mercato che continua a non dare segni di ripresa?

E.G. – In valore assoluto il recupero fiscale per le casse dello Stato che il Governo ha realizzato attraverso l’incremento della tassazione alle cooperative (poche decine di milioni di euro) risulta insignificante rispetto al danno creato in termini di disincentivo alla ripresa. Infatti per le cooperative, la maggior tassazione rappresenta un freno all’autofinanziamento e quindi allo sviluppo, ma anche alla tenuta occupazionale. Il mondo della cooperazione ha dimostrato di essere tra i pochi settori, se non il solo, capace di tenere la crisi e creare nuovi posti di lavoro contribuendo in maniera reale alla ripresa del Paese. Il taglio delle agevolazioni fiscali alle cooperative è risultato pertanto irragionevole ed estremamente gravoso non solo per la cooperazione, ma per l’intero Paese. Ad ogni buon conto, pensando di assicurare un futuro sostenibile all’Italia sono convinto sia necessario e possibile affrontare la crisi economica e sociale insieme a quella ecologica, riqualificando il nostro sviluppo nella direzione di una green economy. In altre parole. La ripresa, che auspichiamo tutti si riaccenda quanto prima, verterà sicuramente su nuove logiche e nuovi paradigmi magari legati al rispetto della terra e degli uomini che l’abitano.

C.P. – Il taglio delle agevolazioni fiscali non solo è sbagliata ma danneggia milioni di aziende che sono parte della storia dell’economia italiana. Le nostre aziende da sempre investono gli utili sullo sviluppo aziendale e sulla crescita. Non dimentichiamo poi che il nostro mondo ha sempre garantito l’occupazione salvaguardando i dipendenti e i soci. Tagliare le agevolazioni fiscali è come voler tassare la sussidiarietà, la solidarietà, penalizzare quindi il lavoro e l’impresa. Ma soprattutto occorre ricordare che le agevolazioni fiscali non sono dei privilegi delle cooperative, ma sono legati ad un diverso tipo di regime societario. Credo sia comunque bene ricordare che in questi ultimi 10 anni il sistema cooperativo ha subito ben tre “interventi di riduzione”. La nostra parte quindi l’abbiamo sempre fatta e non siamo dei privilegiati.

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