PIÙ SCUOLA MENO MAFIA
MARIA FEDELE - MARIA BEATRICE MORANO
DONATELLA VALENTINO - ANNALAURA DE MARIA
SIMONA SENATORE
Il Piano nazionale “Più scuola meno mafia” si prefigge di reimpiegare, a fini di istruzione e formazione, i beni confiscati, di creare opportunità culturali fruibili da tutto il territorio e di riaffermare il valore educativo del rispetto della legalità.

 

Il Piano nazionale “Più scuola meno mafia”, nato per dare seguito agli Accordi operativi sottoscritti dal MIUR il 26 luglio 2008 con l’Agenzia del Demanio e, successivamente, il 24 novembre 2010 con il Ministero dell’Interno e l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, si prefigge di reimpiegare, a fini di istruzione e formazione, i beni confiscati, di creare opportunità culturali fruibili da tutto il territorio e di riaffermare, specie nel mondo giovanile, il valore educativo del rispetto della legalità.
Questo significa programmare, organizzare e gestire in modo coordinato un complesso di attività rivolte a:
• definire progetti di utilizzo dei beni che, in coerenza con le esigenze espresse dal territorio, migliorino la qualità dell’offerta formativa e accrescano le possibilità di occupazione;
• attivare iniziative di promozione e di sostegno affinché le scuole si costituiscano in rete;
• avvalersi di risorse finanziarie dei Piani Operativi Nazionali, dei Piani Operativi Regionali, dei fondi degli Enti Locali e dei soggetti privati.
A tal fine, presso il Ministero, opera un gruppo di lavoro che ha il compito di pianificare tutte le iniziative progettuali e di definire le linee strategiche generali avvalendosi del supporto di una segreteria tecnica in grado di gestire tutta la comunicazione interna ed esterna. Più scuola meno mafia ha già realizzato quattro importanti progetti:

MUSICARTE
È un progetto che prevede la realizzazione di spazi riservati alla cultura cinematografica, alla cultura musicale e alle tecnologie fruibili da tutti i cittadini del territorio.
In collaborazione con il Comune di Nicotera (VV), l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina e il Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia.

OPEN EYES: SAFENET USE
È un osservatorio sull’uso e l’abuso della rete informatica, sul cyberstalking e sulle devianze giovanili finalizzato a programmare interventi mirati rivolti a studenti e famiglie e a formare gli operatori scolastici.
In collaborazione con l’associazione ChiamaMilano e l’Istituto di Istruzione Superiore “Niccolò Machiavelli” di Mila-no.

POLO FORMATIVO INTEGRATO DEL TURISMO
È un progetto che prevede la riconversione di un complesso urbanistico, di 30 mila metri quadri, sito in Palermo, in un polo integrato di scuole turistico-alberghiero congiuntamente ad un campus, un centro sportivo e ad altre iniziati-ve formative rivolte a tutto il territorio.

In collaborazione con la Provincia Regionale di Palermo con tre istituti superiori di Palermo l’I.S.T “G. Salvemini”, l’I.P.S.S.A.R. “F.P. Cascino” e l’I.T.T. “M. Polo”.
NAUSICAA
È un osservatorio, sul territorio di Caserta, di ricerca, di formazione e di intervento sulle vittime innocenti di crimina-lità e sui casi di disagio giovanile, di dispersione scolastica, di bullismo e di cyberbullismo, in collaborazione con la Facoltà ed il Dipartimento di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli.
Per diffondere le iniziative già avviate e favorire l’accesso alla documentazione del Piano nazionale, è stato creato uno sito web dedicato www.piuscuolamenomafia.it.

 
VERSO IL RIUTILIZZO DEI BENI CONFISCATI
 Nell’ambito delle attività del Piano nazionale “Più scuola meno
mafia” del MIUR il Ministro Profumo e il Sindaco del Comune
di Caserta Del Gaudio il 22 febbraio 2012 hanno sottoscritto un
Protocollo d’intesa per il riutilizzo dei beni confiscati nel Comune
di Caserta funzionale agli interessi della collettività locale.
Grazie al Protocollo un bene, sito in Caserta, è sede di un osservatorio
finalizzato allo studio e alla ricerca sulla dispersione scolastica,
sul bullismo e sulle nuove forme di cyber bullismo.
L’iniziativa progettuale è in collaborazione con la Facoltà, il Dipartimento
di Psicologia della Seconda Università degli Studi di
Napoli e con l’Associazione Temporanea di Scopo “Occhi Aperti”.
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