L’INTERVENTO
di ELSA FORNERO
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
con delega alle Pari Opportunità

”Abitare la crisi” non è facile, neppure per la cooperazione sociale, il terzo settore in generale e il volontariato (questo è infatti il tema principale della VI conferenza del volontariato di inizio ottobre all’Aquila), ma sicuramente la cultura della solidarietà, del rispetto degli individui e l’attenzione al bene comune, che sono valori portanti di queste realtà, ne fanno un punto di forza particolare per il nostro paese, proprio quando la crisi economica e anche sociale, che lo sta attraversando, spinge verso il ripiegamento e la chiusura nei confronti degli altri, l’individualismo e la sfiducia nelle istituzioni.

La cooperazione sociale può apportare un contributo ai giovani, in termini di formazione, pratica e inserimento nel mondo del lavoro. Essa opera in settori molto importanti proprio in quanto caratterizzati da un ruolo prevalente del fattore lavoro, con una richiesta crescente di qualificazione dei lavoratori chiamati ad operare, molto spesso, a contatto con persone fragili e vulnerabili per ragioni economiche, sociali o di età. Un’esperienza lavorativa nella cooperazione costituisce quindi, indubbiamente, anche un investimento nella propria formazione, che potrà essere speso in quello, come anche in altri settori.

Anche il volontariato, caratterizzato dalla gratuità dell’attività che si svolge, può costituire una palestra formativa per i giovani, sia sotto il profilo della propria maturazione personale, in quanto li pone nella necessità di interagire con persone che chiedono risposte non sempre facili da dare, sia per quanto riguarda la capacità di assumere delle responsabilità. Qualità che sono molto importanti in ogni attività lavorativa.

Le organizzazioni di volontariato si stanno sempre più attrezzando nel campo della formazione dei volontari, proprio in ragione delle caratteristiche degli interventi che mettono in atto, che non possono essere lasciati solo alla generosità individuale, ma richiedono competenze e organizzazione. Un esempio per tutti: l’intervento di emergenza nelle zone terremotate. Questa formazione ovviamente diventa un bagaglio importante per il successivo inserimento lavorativo.

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